Successo per un'azienda su dieci nel metaverso
Un recente studio Gartner del 2008 delinea le possibilità di successo dell'investimento aziendale nei metaversi, ossia la presenza aziendale nei mondi virtuali in cui gli utenti agiscono sotto forma di avatar immersi in uno spazio 3D (esempio più noto Second Life). Secondo lo studio Gartner, presentato al Gartner Emerging Trends Symposium/ITxpo 2008, il 90% dei mondi virtuali aziendali fallisce in 18 mesi. Alla base dell'osservazione si pone l'enfasi eccessiva data alla tecnologia rispetto alle esigenze pratiche e alle aspettative degli utenti. Finora 9 progetti su 10 non sono riusciti a creare il concetto di "web places" (luogo web) che prima o poi sostituirà il mondo piatto delle "web page". Lo studio delinea il fallimento dei primi progetti posti in essere in questi anni sulla scia dell'entusiasmo iniziale.
Tutto finito per il metaverso? Tuttaltro. L'attuale situazione è simile a quel che accadde alla fine degli anni '90, quando era sufficiente parlare di internet per ricevere la fiducia degli investitori. Nei primi anni degli anni duemila molte aziende IT chiusero i battenti, altre sopravvissero alla crisi per diventare nuovi leader di settore. Tra questi ricordiamo Google. Così come accadde per internet anche per i metaversi come Second Life avrà luogo una selezione naturale dei progetti, fino a disegnare uno o più modelli di business. Il passaggio dal mondo bidimensionale a quello tridimensionale è rimandato al futuro e resta un obiettivo da perseguire. Il dato positivo emerge anche dallo stesso studio Gartner che prevede entro il 2012 la trasposizione nel mondo virtuale del 70% delle aziende.
Andrea Minini
24 / 05 / 2008
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